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Coronavirus, l’Università Pegaso rinvia gli esami della prossima settimana in tutta Italia

February 23, 2020

L’Università telematica Pegaso, con sedi in tutta la penisola, rinvia tutti gli esami della prossima settimana. Questo il comunicato arrivato agli studenti:

“Carissimi studenti, sebbene al momento non si riscontri nessun tipo di problema all’interno delle nostre sedi d’esame, l’università ritiene utile e opportuno rinviare gli esami previsti nella prossima settimana e monitorare con molta attenzione quello che sta accadendo con i casi accertati di coronavirus.

Il nostro numero verde è a vostra disposizione come i referenti delle sedi d’esame in questione e i nostri centri di orientamento.

Sarà nostra cura riprogrammare gli esami previsti appena le autorità competenti saranno in condizione di garantire maggiore serenità”.

Decreto Milleproroghe per la scuola: dalle prove Invalsi alle classi pollaio

February 20, 2020

Decreto milleproroghe, le novità previste per la scuola

Scuola
  • Il concorso straordinario, il concorso ordinario, la procedura straordinaria per il conseguimento dell’abilitazione nella scuola secondaria, previsti dall’art. 1 comma 1 del decreto legge 126/19 devono essere banditi entro il 30 aprile 2020.

  • La prova scritta relativa al concorso straordinario della scuola secondaria e alla procedura finalizzata all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria riguarderà il programma di esame previsto per il concorso ordinario per titoli ed esami e non quello del concorso per titoli ed esami del 2016.

  • In relazione al concorso per titoli ed esami della scuola secondaria viene modificato l’articolo 3 comma 6 del D.Lgs. 59/17. L’emendamento approvato prevede che con decreto del Ministro dell’istruzione è costituita una commissione nazionale di esperti per la definizione delle prove scritte e delle relative griglie di valutazione. In precedenza, era prevista la costituzione di una commissione nazionale di esperti per la definizione delle tracce delle prove d’esame e delle relative griglie di valutazione.

  • L’adozione del curriculum dello studente allegato al diploma di scuola secondaria di II grado, previsto dall’art. 21 comma 2 del Decreto Legislativo 62/17 e dall’art. 1 comma 28 della Legge 107/15, è posticipato di un anno. Vengono cancellate le norme che prevedono l’inserimento nel curriculum dei livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale INVALSI che si effettuano al V anno. In una apposita sezione saranno indicate le competenze, le conoscenze e le abilità anche professionali acquisite e le attività culturali, artistiche e di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico nonché le attività di alternanza scuola-lavoro (ora pcto) ed altre eventuali certificazioni conseguite, anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro. Le istituzioni scolastiche possono utilizzare il curriculum già a partire da quest’anno su base sperimentale e facoltativa. Conseguentemente a partire dal corrente anno scolastico la partecipazione alle prove INVALSI e ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento diventa obbligatoria per l’accesso all’esame di stato al termine del secondo ciclo di istruzione.

Esami di maturità 2020: giorni e orari

February 19, 2020

Maturità 2020: i giorni d'esame

Anche quest’anno l’esame di stato consisterà nello svolgimento di due prove scritte, di cui una multidisciplinare, e di un colloquio orale. Anche se il voto non avrà alcun peso sulla media finale, anche quest’anno gli studenti al quinto superiore dovranno partecipare alle prove INVALSI 2020, che sono requisito di ammissione e che si svolgeranno durante il corso dell’anno scolastico. Le INVALSI sono quindi slegate dalle altre prove previste per giugno 2020 e non influiscono sul voto finale.
Lo scorso 20 agosto il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato le date ufficiali delle prove d’esame. Eccole qui:

 

  • Invalsi: dal 2 al 31 marzo 2020 (le classi campione, ovvero le classi scelte come rappresentative del sistema scolastico italiano e i cui risultati servono come riferimento e quindi è necessario che le prove vengano svolte in simultanea, dal 9 al 12 marzo 2020)

  • Prima prova: 17 giugno 2020

  • Seconda prova: 18 giugno 2020

  • Prova orale: secondo calendario della commissione


Il colloquio orale si svolgerà dopo l’affissione dei quadri delle prove scritte. Generalmente la commissione, nel preparare i calendari e le date del colloquio orale, parte dall’estrazione della classe e della lettera dell’alfabeto (solitamente durante la prima prova) che indicherà chi inizierà per primo il colloquio.

Prima prova Maturità 2020: orario e tracce

Per tutti gli studenti italiani al quinto superiore, la prima prova è fissata per il 17 giugno 2020 alle 8:30. Non dimenticare la carta d'identità e il vocabolario di italiano! Ecco le tre tipologie di tracce di prima prova:
 

  • tipologia A (due tracce) - analisi del testo. Per l’analisi del testo gli autori saranno due, appartenenti a epoche storiche differenti, uno di prosa e uno di poesia. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.

  • tipologia B (tre tracce) - analisi e produzione di un testo argomentativo. L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione (con delle domande di comprensione) seguita da una riflessione dello studente. Ci sarà obbligatoriamente una traccia di Storia.

  • tipologia C (due tracce) - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. La tipologia C, il ‘vero e proprio’ tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

 

Seconda prova Maturità 2020: orario e

La seconda prova è fissata per il 18 giugno 2020 alle 8:30 e per la maggior parte degli indirizzi si tratterà di una prova multidisciplinare. Secondo la nuova norma vigente, inoltre, così come per la prova di italiano, anche i commissari della seconda prova avranno delle griglie nazionali di valutazione per una correzione più omogenea ed equa. Ecco qui i commissari esterni della seconda prova per ogni indirizzo scolastico.

L'Università Telematica Pegaso a Firenze per l'inaugurazione dell'Anno Accademico „ L'Università Telematica Pegaso a Firenze per l'inaugurazione dell'Anno Accademico “

February 18, 2020

Tutto ciò è possibile anche grazie al circolo virtuoso tra Industria 4.0, nuove tecnologie nell’education e l’universo delle start up”. Lo ha dichiarato Danilo Iervolino, presidente dell'Università Telematica Pegaso, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019/2020, svoltasi presso il Salone dei Cinquecento a Firenze.

“L’aggiornamento delle competenze da acquisire durante tutto l’arco della vita – ha aggiunto il presidente Iervolino – è, oggi, il vero obiettivo da raggiungere. La nostra università si distingue perché prepara gli studenti ad essere cittadini del mondo, ormai, digitale e ad entrare da protagonisti nel mondo del lavoro sempre più competitivo e globalizzato. Accogliamo con entusiasmo questa sfida, forti della comune visione di sviluppo con i nuovi soci di CVC Capital Partner e i neo consiglieri del cda Fabio Vaccarono e Pietro Scott Jovane”.

Il neo rettore Michele Corsi si è soffermato sulla prossima “costituzione di una Scuola di formazione per tutor docenti, sul potenziamento quantitativo e qualitativo della ricerca con la creazione di un comitato di monitoraggio e potenziamento dello studio in ambiente web e sulla realizzazione di un nuovo e funzionale Centro per l’e-learning a cui chiameremo a collaborare i più valenti colleghi e colleghe nazionali e le più belle menti internazionali aduse a queste tematiche”.

L'Università Telematica Pegaso a Firenze per l'inaugurazione dell'Anno Accademico
„“È questa - ha sottolineato Elio Pariota, direttore generale dell’Università Telematica Pegaso - la seconda inaugurazione dell'Anno Accademico dell’Università telematica Pegaso nella formulazione “itinerante”. L'anno scorso la tenemmo a Matera, Capitale della Cultura 2019; oggi siamo nella splendida cornice di palazzo dei Cinquecento a Firenze. Lo sviluppo delle relazioni con il tessuto socio-economico territoriale resta centrale nella politica di ateneo, alla quale si lavora per rispondere con strumenti personalizzati ad una domanda di formazione proveniente dai vari segmenti della società. Pegaso non è soltanto un’università con una grande infrastruttura tecnologica, ma tende a diventare un’agorà nella quale si formi una vera cittadinanza attiva; un punto d'incontro dove il cittadino consapevole ritrovi non soltanto un armamentario nozionistico, ma sviluppi una capacità critica nell'analisi dei problemi non banali del nostro tempo”.“

 

Le misure sulla scuola del decreto Milleproroghe

February 17, 2020

Come ogni anno, il decreto legge “Milleproroghe” si occupa di scuola.
Quest’anno in prima fila ci sono ovviamente i concorsi: si prevede che i bandi dovranno essere tutti pubblicati entro il 30 aprile. Novità anche per il programma della prova scritta del concorso straordinario e della procedura abilitante straordinaria, non sarà quello del concorso del 2016 ma quello del concorso ordinario per titoli ed esami. Viene istituita anche una commissione di esperti per le prove scritte e le griglie di valutazione.
Il decreto si occupa anche del concorso dei dirigenti scolastici del 2017, in pratica rende ad esaurimento la graduatoria di questo concorso.
Dai docenti agli alunni, quelli del quinto anno.
L’adozione del curriculum dello studente, allegato al diploma, è posticipato di un anno, ma le scuole potranno usare il curriculum già a partire da quest’anno su base facoltativa, a titolo sperimentale.
Vengono annullati dal curriculum i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove INVALSI che si effettuano nel corso dell’ultimo anno.
A partire da quest’anno la partecipazione alle prove INVALSI unitamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento diventa obbligatoria.
Infine gli organici, saranno incrementati nella scuola secondaria di secondo grado per ridurre il sovraffollamento nelle classi e favorire l’inclusione dei diversamente abili.
É previsto uno stanziamento di  6,387 milioni di euro nel 2020, 25,499 nel 2021 e 23, 915 nel 2022 per ridurre il numero degli alunni nelle classi che superano i 22 che dovranno scendere a 20 in presesenza di alunno diveramente abile grave.
Novità anche per 533 lavoratori della scuola tra assistenti amministrativi e assistenti tecnici ex co.co.co.che erano stati assunti part time nel 2018/19: la legge autorizza ora il Miur a trasformare a tempo pieno i loro rapporti di lavoro.

Università telematica è un “ente di diritto pubblico”, se svolge un “pubblico servizio”. Sentenza

February 16, 2020

Il legame tra Università Telematica, Fondazione, Università pubblica

 Nella fattispecie esaminata dalla VI Sezione Penale, la libera Università telematica costituisce emanazione di una Fondazione, costituita a sua volta quale organismo strumentale per la realizzazione delle finalità dell’Università pubblica: la Fondazione, riconducibile alla disciplina dettata dal d.P.R. 254 del 2001 (Regolamento recante criteri e modalità per la costituzione di fondazioni universitarie di diritto privato, a norma dell’articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388), è legata all’Università (pubblica) da una convenzione, alla stregua della quale può istituire autonome iniziative didattiche telematiche, complementari all’offerta formativa universitaria.

I decreti MIUR applicabili all’Università telematica

 In tale quadro l’Università telematica in questione:

  • è stata istituita alla stregua del decreto interministeriale 17 aprile 2003 (Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui all’art. 3 del decreto 3 novembre 1999, n. 509),

  • è stata costituita sulla base di decreto del MIUR dell’ottobre 2004 (istituente in modo specifico l’Università telematica non statale in questione),

  • ha predisposto lo statuto dell’ateneo telematico, in cui sono dettati i fini istituzionali, con rilascio di titoli accademici ai sensi del Decreto 3 novembre 1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei) e con possibilità di accedere a fondi pubblici e privati.

Lo stesso statuto nell’ancorare l’attività dell’ateneo al conseguimento di quegli obiettivi, che hanno in sé rilievo pubblicistico, disciplina il consiglio di amministrazione e prevede la possibilità del coinvolgimento di partecipanti istituzionali della Fondazione, previa manifestazione di gradimento.

L’applicazione della normativa di diritto pubblico

 Dal complesso di tali elementi il collegio di giudici ha desunto che l’Università telematica non statale, in questione, costituisce emanazione della Fondazione, a sua volta espressione dell’Università pubblica, in applicazione di norme di diritto pubblico che sono indiscutibilmente alla base della complessiva disciplina e della concreta definizione dei compiti di tali enti e dei rapporti tra loro intercorrenti, enti peraltro tutti accomunati dal perseguimento di una finalità di tipo pubblicistico, insita nell’erogazione di un servizio di formazione e di istruzione, che trova la sua base nello stesso art. 33 della Carta costituzionale e destinato a sfociare nel rilascio di un titolo accademico, avente pieno riconoscimento.

Miur, firmato l’Atto con le priorità politiche per il 2020. Azzolina: al centro studenti, formazione docenti e Ata

February 13, 2020

“Ho voluto che al primo posto ci fossero le studentesse e gli studenti – spiega la Ministra -. Dobbiamo dare piena attuazione all’articolo 34 della Costituzione, far sì che la scuola sia davvero aperta e inclusiva e che i privi di mezzi possano anche loro arrivare ai più alti gradi dello studio con il nostro aiuto. Servono più risorse per questo, ma ci sono anche tanti fondi che non sono stati spesi e che possono essere recuperati. Dobbiamo pure pensare a una didattica più innovativa e coinvolgente. Abbiamo molte buone pratiche da mettere a sistema. Ci stiamo già lavorando”.

Tra le priorità, anche l’inclusione scolastica: “dobbiamo aumentare il personale specializzato sul sostegno, fare più formazione e dare rapida attuazione alle nuove norme in materia. Il nuovo ciclo di specializzazione sul sostegno partirà a breve. Eredito una situazione non semplice, ma non mi tiro indietro. Ho insegnato sul sostegno e so quanto sia importante dare il giusto supporto alle famiglie e agli studenti”, prosegue la Ministra.

Il Ministero sta avviando anche “azioni mirate contro la dispersione scolastica che è diminuita, ma non abbastanza”. E soprattutto continua ad essere ancora troppo elevata al Sud e nelle aree più povere del Paese. “La scuola deve tornare ad essere un ascensore sociale. Per me lo è stata, vorrei che fosse così per tutti”, continua.

Per la Ministra è necessario “educare i giovani a una cittadinanza attiva, alla sostenibilità ecologica, sociale, economica promuovere l’innovazione e le competenze digitali: saranno anche queste priorità del nostro Ministero, in raccordo con le scuole. Stiamo chiudendo le Linee guida sull’educazione civica e faremo partire quanto prima la formazione dei docenti. Bisogna diminuire drasticamente la burocrazia, il personale non può essere soffocato da incombenze farraginose che rischiano di distogliere da tutto il resto. C’è tanto da fare, ma vogliamo farlo”.

“Promuoveremo una maggiore alleanza scuola-famiglia nel rispetto dei ruoli di tutti – conclude Azzolina -. E la formazione per tutto il personale, compresi gli Ata, sempre dimenticati. Ce n’è davvero bisogno. Daremo regole certe per l’accesso alla professione docente. Bisogna cominciare a programmare davvero i concorsi per evitare che in futuro si ripeta quello che è successo in questi ultimi dieci anni: una cronica mancanza di insegnanti a causa di regole incerte e concorsi a singhiozzo. Chiudo con una cosa che mi sta molto a cuore: in questi mesi ho ricevuto centinaia di messaggi da parte di supplenti pagati con pesante ritardo. Da supplente purtroppo era successo anche a me e so che fatica si faccia. Fra le priorità c’è anche il nostro impegno a garantire pagamenti più rapidi nei confronti di chi fa un lavoro importante nelle nostre scuole”.

Abilitazione, Aninsei: escludere docenti scuole paritarie equivale a condannarci alla chiusura

February 12, 2020

“Noi Scuole Paritarie – aggiunge Luigi Sepiacci – siamo stretti in una morsa mortale: da una parte alcune direzioni regionali continuano a minacciarci la revoca del decreto di parità se non ottemperiamo all’obbligo di avere docenti abilitati all’interno del nostro corpo docente e dall’altra il Governo che continua a negarci una qualunque possibilità di procedere con le doverose e sacrosante abilitazioni dei nostri docenti già in possesso dei 24 CFU richiesti dalla Legge, oltre al preventivo conseguimento della relativa Laurea specialistica”.

“Quello che ci aspettavamo dalla politica, e non è arrivato, e che pertanto ci ha ancora una volta deluso” sottolinea Sepiacci, “è di avere la possibilità, per tutti quei nostri docenti che hanno già cumulato i 3 anni di anzianità di servizio, di accedere al bando di abilitazione, proprio come i loro colleghi della Scuola Statale”.

“Ancora una volta ci vedremo costretti, nostro malgrado”, aggiunge infine Luigi Sepiacci, “a valutare di adire le vie legali, se il Ministero dovesse decidere non tornare sui suoi passi”.

“Perché la Scuola Paritaria”, ricorda il Presidente Nazionale ANINSEI, “è sul medesimo piano della Statale, nel pieno rispetto e nella corretta interpretazione della nostra Costituzione”.

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