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Google Classroom, la piattaforma per studiare a distanza

March 08, 2020

NEL PERIODO DI CHIUSURA LA TUA CLASSE E' ONLINE

Il servizio Google Classroom

Google Classroom nasce come servizio gratuito che permette a tutti gli insegnanti di creare e gestire dei veri e propri corsi online, ai quali gli studenti potranno iscriversi per ricevere materiale didattico personalizzato e seguire videolezioni mentre si comunica con gli altri alunni. Per utilizzarlo, è sufficiente avere a disposizione un account Google e accedere con le nostre credenziali all’indirizzo https://classroom.google.com/.

Una volta iscritto, l’insegnante troverà a sua disposizione tutti i software classici di Big G: Google Documenti, Google Drive, Google Fogli e Presentazioni, per creare velocemente diapositive interattive. E’ inoltre possibile organizzare esami e verifiche grazie alle funzioni offerte da Google Calendar, proprio come avviene in una qualsiasi classe scolastica o corso di studi universitario.

Uno dei vantaggi di Google Classroom è sicuramente la possibilità di essere utilizzato sia da desktop che da smartphone (l’app ufficiale è disponibile sia su Play Store che App Store): in entrambi i casi avremo la possibilità di scaricare tutti i materiali messi a disposizione dall’insegnante e di chattare con i nostri compagni di corso.

In sintesi, Classroom sembra una delle tante piattaforme di e-learning su cui vale la pena puntare, per via dell’estrema facilità d’uso (la curva di apprendimento è molto rapida e il design minimalista aiuta a orientarsi tra le diverse funzioni) e la possibilità di tenere traccia di appunti, video, conversazioni in maniera affidabile durante il corso di studio.

Coronavirus, Azzolina: didattica a distanza solo per emergenza, la scuola è in aula

March 05, 2020

Il Ministro Azzolina ha pubblicato un post su FB sulla chiusura delle scuole in seguito all’emergenza sanitaria che sta affrontando il Paese.

Tenere chiuse le scuole nella zona rossa e sospendere l’attività didattica nel resto del Paese è una misura precauzionale, coerente con le altre azioni già messe in campo dal Governo, e confortata dalle massime autorità sanitarie, che lo hanno ribadito anche in queste ore.

Sapete che è stata una decisione molto sofferta. Ma forse avrete sentito anche di misure analoghe alle nostre adottate in altri Paesi del mondo. Non dobbiamo essere spaventati. È il momento di restare uniti, e di fare ognuno la propria parte.

Per tutta la comunità scolastica si è aperta una fase molto impegnativa. Per i docenti, per tutto il personale scolastico, per gli studenti che sono il cuore della nostra attività e, naturalmente, per le famiglie.

Io mi sento di ringraziare tutte le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, da queste misure. Di ringraziarle per quanto hanno già fatto in questi giorni di incertezza e per quanto sapranno fare nei prossimi. Perché conosco da vicino il mondo della scuola e so che saprà dimostrare tutto l’orgoglio di far parte di una grande comunità.

Abbiamo lavorato da subito ad un’accelerazione del programma di didattica a distanza. In mezzo a tante difficoltà può rappresentare una grande opportunità. È una sperimentazione del presente che potrà lasciarci un patrimonio di esperienze importante per il futuro. Ma la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme. La scuola in classe è insostituibile. E deve tornare presto.

Questa situazione non ha precedenti. È una sfida per tutto il mondo della scuola. Viviamola con responsabilità e impegno. Diamo il massimo. Usciremo da questa situazione per tornare presto alla normalità. La scuola non si ferma.

Coronavirus, scuole e atenei chiusi da domani fino al 15 marzo

March 03, 2020

E' ufficiale: scuole chiuse da domani fino al 15 marzo. "Per il governo non è stata una decisione semplice, abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo", ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi.

"Noi della trasparenza abbiamo fatto sempre la nostra regola d'azione", dice il premier Conte spiegando che, sulla chiusura delle scuole, questa mattina "era stato chiesto al comitato tecnico-scientifico un ulteriore approfondimento". Per questo "la notizia che è fuoriuscita è stata totalmente improvvida".

Perché la chiusura delle scuole? "Perché in questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva", dice Conte.

Maturità 2020, prove Invalsi al via: più di 2 studenti su 5 non sanno che saranno requisito di ammissione

March 02, 2020

Confermate le date delle prove INVALSI per l’ultimo anno delle superiori, a partire dal 2 marzo e per l’intero mese. Ma non tutti gli studenti sembrano avere le informazioni adeguate per svolgerle al meglio.

Pochi sanno che la partecipazione è obbligatoria per accedere agli esami
di Stato. Ancora meno quelli che sanno della certificazione d’inglese. Maggior consapevolezza su struttura delle prove e modalità di svolgimento, nonché sulla loro finalità.

Il coronavirus non ferma le prove INVALSI di quinta superiore. Si doveva partire il 2 marzo (e finire il 31 dello stesso mese) e così sarà. A confermarlo è direttamente Roberto Ricci, responsabile area prove dell’Istituto, che durante una videochat col portale Skuola.net ha sottolineato: “Il fatto che si facciano al PC ci aiuta; dove le scuole saranno aperte inizieremo come da calendario, laddove saranno chiuse recupereremo: ci sono i margini
per farlo serenamente e senza affanno”. Nel frattempo, i ragazzi prossimi alla Maturità si stanno preparando psicologicamente ad affrontare le prove.

A maggior ragione quest’anno. Perché il 2020 è un momento chiave per l’INVALSI: dopo il rinvio di dodici mesi fa, infatti, stavolta le prove saranno requisito per l’ammissione agli esami di Stato. Se si vuole ottenere il diploma si devono sostenere. Non c’è alternativa.

Peccato che, su questo punto, i ragazzi siano un po’ disorientati. Skuola.net ha effettuato una ricerca su 4mila maturandi alla vigilia della data di partenza, evidenziando come più di 2 su 5 ignorino questo aspetto. Il 16%, invece, appare dubbioso. Il 27% afferma addirittura con certezza che non saranno requisito di accesso all’esame. Decisamente più chiara la
finalità delle prove: il 35%, correttamente, dice che servono “a valutare la qualità degli apprendimenti di ciascuno studente e quindi l’efficacia del sistema scolastico”; il 42%, pur non centrando l’obiettivo, ci si avvicina, rispondendo che “valutano il sistema scolastico su scala nazionale”; appena 1 su 10 va fuori strada (dicendo che servono a valutare studenti
o insegnanti); il 12% è indeciso.

UNIVERSITÀ TELEMATICHE, I CORSI DI PSICOLOGIA CONTINUERANNO: RITIRATO DECRETO FIORAMONTI

March 01, 2020

In seguito alle discussioni degli ultimi mesi e alle proteste di studenti e docenti, il Decreto Fioramonti (DM 1171/2019), che prevedeva che i corsi di Laurea in Psicologia andassero svolti esclusivamente in presenza, è stato ritirato. Questo significa che le attività delle università telematiche andranno avanti regolarmente.

In particolare, stando anche a quanto riportato dal blog dell'università telematica eCampus, il decreto, firmato dal ministro Lorenzo Fioramonti pochi giorni prima di rassegnare le dimissioni, è stato "bloccato" il 24 febbraio 2020 dalla Direzione generale per la Formazione universitaria, l'inclusione e il diritto allo Studio.

"A seguito dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti in sede di registrazione del provvedimento indicato in oggetto, lo scrivente Dicastero ha provveduto al ritiro del Decreto ministeriale 23 dicembre 2019, n. 1171. Pertanto, in tema di programmazione triennale relativa all'istituzione di corsi di studio, di cui all'allegato 3 del Decreto ministeriale n. 989 del 25 ottobre 2019, continueranno ad applicarsi le disposizioni normative attualmente vigenti in materia".

Insomma, il Decreto che voleva, di fatto, abolire la facoltà di Psicologia nelle Università telematiche alla fine non andrà a causare alcun tipo di problema agli studenti che hanno deciso (o che decideranno in futuro) di puntare su questa tipologia di percorso di studi.

Scrutini finali per l'esame di Stato 2020: come funzionano

February 27, 2020

La maturità 2020 si avvicina e, tra le tante domande che si pongono, i ragazzi si chiedono anche come funzionano gli scrutini finali per l’esame di stato 2020. Chi viene ammesso e chi non viene ammesso? Quanto e in che modo incide la condotta? Il consiglio di classe funziona in maniera diversa rispetto agli altri anni? Che peso hanno le attività extracurricolari?

Come funzionano gli scrutini esame di stato 2020: requisiti per essere ammessi

C’è una regolamentazione precisa che spiega i requisiti per l’ammissione all’esame di maturità. Lo studente viene valutato e ammesso quando: il voto di condotta non è inferiore ai sei decimi; lo studente ha frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato. Ci possono essere casi in cui la votazione è inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline ma il consiglio di classe opta per l’ammissione all’esame di stato con motivazione adeguata.
Per la maturità 2020 è requisito di ammissione anche aver partecipato ai PCTO e alle prove INVALSI.

 

Come funzionano gli scrutini finali per la maturità 2020?

A disporre l’ammissione all’esame di stato è, come di regola, il consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico. Il consiglio è composto da tutti i docenti che insegnano per l’intera classe compresi i docenti di religione cattolica e delle attività alternative alla religione cattolica. Anche i docenti di sostegno sono chiamati a esprimersi su tutti gli studenti. Oltre a stabilire la media in sede di consiglio di classe vengono attribuiti anche i crediti scolastici fino a un massimo di quaranta punti sommando quelli del secondo biennio e dell’ultimo anno. C’è la possibilità che i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, i cosiddetti PCTO, possano influenzare l’attribuzione del credito scolastico così come viene deliberato dal collegio dei docenti.
Ci sono poi una serie di casi particolari: gli studenti con disabilità, per i quali il consiglio di classe stabilisce la tipologia di prove d’esame e l’eventuale valore equipollente; gli studenti con DSA, ammessi a sostenere la maturità in base al loro percorso didattico personalizzato; gli studenti in possesso del diploma professionale quadriennale di Tecnico ottenuto nei percorsi professionali e che hanno frequentato positivamente il corso annuale previsto dal Miur e le regioni o province autonome vengono equiparati ai candidati interni; gli studenti che, avendo riportato nello scrutinio finale della penultima classe almeno otto decimi in ciascuna disciplina (compreso il comportamento), facciano domanda di ammissione.

Azzolina annuncia una piattaforma per la scuola a distanza. Ma non spiega come la realizzerà

February 26, 2020

«Abbiamo già istituito una task force per garantire la didattica a distanza. Il materiale è disponibile, e stiamo preparando una piattaforma dove caricare i contenuti». Così Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, annuncia ai microfoni di Radio24, all’indomani della chiusura delle scuole in diverse regioni italiane per via del coronavirus, districandosi tra i problemi che l’assenza da scuola di docenti e studenti sta generando. Tra questi, anche quello del dover saltare diversi giorni di lezione da parte degli alunni. Il che ha portato alcuni a temere che si potesse perdere l’anno (Matteo Salvini, non si capisce bene da quale posizione, aveva suggerito di allungare i tempi oltre la metà di giugno). La ministra si è subito affrettata a smentire, confermando che, trattandosi di un caso straordinario, non c’è il rischio che l’anno scolastico salti. Ma intanto si pone, per gli studenti delle 28mila scuole al momento chiuse, il problema di come recuperare il tempo perso non andando a scuola.

«Il Nord Italia è ben attrezzato per rispondere a queste esigenze, ci sono molte scuole che la fanno già. C’è una scuola produttiva, e dove ci sono delle difficoltà arriveremo, la nostra task force andrà a fare formazione ai docenti per iniziare immediatamente con la didattica a distanza», ha detto Azzolina. Ma la ministra non è scesa di più nel merito e, mancando di dare indicazioni precise circa i tempi e le modalità di erogazione dei contenuti, il risultato è che la comunicazione rimane per il momento molto vaga.

Maturità 2020, candidati esterni: la scadenza del 15 marzo

February 25, 2020

Maturità 2020: i requisiti per sostenere l’Esame di Stato da esterno

Per poter accedere alla Maturità 2020 come maturandi esterni, è necessario possedere i seguenti requisiti:
 

  • • Essere entrati nel diciannovesimo anno di età;
    • Possedere il diploma di scuola secondaria di primo grado, ovvero la licenza media;
    • Avere un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale;
    • Interrompere, mediante apposita domanda di sospensione, la frequenza alle lezioni ordinarie dell’ultimo anno di corso entro il 15 marzo 2020.

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Maturità 2020: le scadenze per i maturandi esterni

I maturandi che intendono sostenere l’Esame di Stato da esterni possono ritirarsi dalla frequenza delle lezioni entro e non oltre il 15 marzo 2020. Inoltre, la domanda di partecipazione all’esame dovrà essere presentata entro il 20 marzo 2020 e accompagnata dalla rispettiva tassa e dalla dichiarazione di possesso di tutti i requisiti necessari per poter accedere all’Esame.
Una volta completate correttamente tutte le procedure, la sede di svolgimento dell’esame sarà assegnata dagli uffici scolastici in base al territorio di residenza del candidato.

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