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Maturità 2020, materie caratterizzanti Istituti Tecnici

January 16, 2020

MATERIE MATURITÀ 2020

Materie maturità 2020: quelle caratterizzanti degli Istituti Tecnici — Fonte: Istock

Nelle prossime settimane, e comunque non oltre la fine del mese di gennaio, gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori scopriranno finalmente le materie della seconda prova della maturità 2020. Le discipline oggetto del secondo scritto le sceglie oni anno il Ministero dell'Istruzione, a partire dalle materie caratterizzanti di ciascun corso di studi.

Un consiglio in più

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SECONDA PROVA MATURITÀ 2020: MATERIE ISTITUTI TECNICI 

 

Alla maturità dell'anno scorso hanno debuttato degli scritti di seconda prova multidisciplinari per tutti gli indirizzi di studio che presentano più materie caratterizzanti. Anche quest'anno il MIUR sceglierà di assegnare compiti che hanno per oggetto più discipline? Anche se per dirlo con certezza dovremo aspettare l'uscita delle materie per la maturità 2020, nessun indizio lascia pensare che il Ministero faccia un passo indietro rispetto alla natura multidisciplinare della prova. 

MATERIE SECONDA PROVA ISTITUTI TECNICI 

 

Ecco le materie caratterizzanti degli istituti tecnici e delle varie articolazioni:

Università, Studenti telematiche: “Governo ci faccia laureare in psicologia”

January 15, 2020

ROMA – Lettera-appello degli studenti delle universita’ telematiche al governo, ‘colpevole’ di impedire loro di laurearsi in Psicologia. Nel mirino dei ragazzi il decreto dell’ex ministro Lorenzo Fioramonti, che ha dichiarato questi corsi tenuti dagli atenei telematici ‘assolutamente incompatibili con la natura sanitaria della professione’. A firmare la protesta gli studenti dell’universita’ degli studi Guglielmo Marconi, della Niccolo’ Cusano e della Pegaso, che si dichiarano pronti a scendere in campo ‘nella faida scatenatasi’.

IL FATTO

‘Sono passati sessantacinque anni dal giorno in cui Luigi Einaudi pubblico’ ‘Prediche inutili’- scrivono- nel quale scriveva ‘e’ un appello, a tratti accorato, contro la fretta di chi vuol fare per smania di fare, per ambizione, per impulso della folla, e non si cura della fondatezza delle proposte che avanza’ ed e’ esattamente questo il sentimento con cui si scrive dei fatti che seguono, nei quali migliaia di persone sono coinvolte direttamente, ne’ a beneficio di queste ne’ della comunita’.

In questi sessantacinque anni, quindi, niente e’ cambiato. Il giorno 10 gennaio 2020, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha comunicato attraverso il suo sito la fine dei corsi di laurea triennale e magistrale di Psicologia delle universita’ telematiche, dichiarandole ‘assolutamente incompatibili con la natura sanitaria della professione’ poiche’, grazie al decreto legge Lorenzin del 2017, la professione di Psicologo ha ottenuto la qualifica a professione sanitaria.

Tale qualifica ha portato poi alla produzione del decreto ministeriale del 23/12/19, firmato dall’ex Ministro dell’Istruzione Fioramonti, il quale ha squassato un sistema che precedentemente prevedeva il suddetto corso di laurea essere a frequenza facoltativa e non sottoposto al giogo dell’ineleggibilita’ a disciplina telematica.

Ovviamente, in questa eliminazione rientrano anche i corsi di laurea triennale di Scienze dell’Educazione e la magistrale di Scienze Pedagogiche. In questa maniera, un numero imprecisato fra studenti telematici lavoratori e non frequentanti in generale, sia di istituti statali che privati, sono rimasti orfani di un’impalcatura che dovrebbe invece tutelarli in quanto figli di un progresso che ha dettato nuove regole – e le detta tuttora – sulle modalita’ didattiche in tutto il globo. Queste provano che l’istruzione tradizionale e quella telematica non si sottraggono tra loro, ma possono essere sommate come termini equi ed uguali di una scelta che si fa sulla base di infiniti fattori’.

La tecnodipendenza minaccia salute e creatività, lo specialista: "Bisogna rallentare"

January 13, 2020

Era il 9 gennaio 2007 quando davanti alla gremita platea della MacWorld Conference a San Francisco Steve Jobs presentava al mondo la sua ancora imperfetta “creatura” che avrebbe reinventato e rivoluzionato il concetto di telefono. E non solo. In realtà, la rivoluzione iPhone ha contribuito a trasformare il nostro modo di comunicare e interagire, sdoganando l’uso e l’abuso di internet. Secondo una recente ricerca dell’Università Statale di Milano e della Swansea University (Gb), pubblicata sul Journal of Computer Assisted Learning, l’abuso di Internet riduce le capacità di apprendimento degli studenti universitari: a causa della tecnodipendenza, gli studenti risultano infatti meno motivati e più ansiosi, con un effetto aggravato dal senso di solitudine prodotto dall’isolamento in una “bolla digitale”.

“La rete sta diventando un fine e non più uno strumento”, spiega Piero Barbanti, docente di Neurologia e Sport all’Università Telematica San Raffaele Roma. “Lo studio documenta infatti come gli studenti trascorrano più tempo sui social che alla ricerca di notizie e informazioni. Ciò è dovuto alla seduzione esercitata sul sistema nervoso da un sistema che procede per immagini più che per concetti. Nei social pullulano video e foto in continua evoluzione che appagano la nostra parte più istintiva ma paradossalmente, fornendo immagini a ripetizione, riducono la nostra capacità immaginativa e creativa, quella capacità che da piccoli ci fa stare ipnotizzati di fronte al racconto di una favola che genera in noi sogni immaginifici.” Al lavoro hanno partecipato 285 studenti di corsi di laurea di ambito sanitario, valutati sotto diversi aspetti: uso delle tecnologie digitali, capacità di apprendimento, motivazione, ansia e solitudine. Il 25% del campione (1 giovane su 4) ha dichiarato di trascorrere online più di 4 ore al giorno, mentre la quota restante da un’ora al giorno a 3. La dipendenza dal web sarebbe inoltre associata a “un senso di solitudine che renderebbe ancora più difficile”. 

In vigore il decreto che separa il MIUR: nascono il MI e il MUR

January 12, 2020

Entra il vigore oggi il Decreto legge n. 1/2020 “Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 gennaio poco prima di mezzanotte, dopo la sua approvazione in mattinata da parte del Consiglio dei Ministri e la promulgazione del Capo dello Stato.

Vi sono ora le condizioni formali per il giuramento dei due nuovi ministri, Lucia Azzolina alla Scuola e Gaetano Manfredi all’Università, previsto a breve e, a seguire, la loro piena operatività politica e amministrativa. Il giuramento dei nuovi ministri è già previsto per il pomeriggio di oggi, 10 gennaio.

Cambia la struttura dei nuovi dicasteri: il MI (Ministero dell’Istruzione) avrà due dipartimenti, mentre il MUR (Ministero dell’Università e Ricerca) si avvarrà di un segretariato.

Per le direzioni generali che erano in attesa dei nuovi titolari, il DL prevede che “Gli incarichi dirigenziali comunque già conferiti presso l’amministrazione centrale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad avere efficacia sino all’attribuzione dei nuovi incarichi”.

Restano, pertanto, confermati in via transitoria gli attuali direttori generali dell’ex-MIUR, ma ciò significa anche che la Direzione Generale del personale da cui dipendono i bandi dei concorsi continuerà a rimanere priva di titolare e, pertanto, impossibilitata ad avviare la macchina dei concorsi. Per il momento, non potrà esserci, come avvenuto prima, l’intervento sostitutivo da parte del capo dipartimento. E i bandi resteranno al palo per un altro po’ di tempo.

Concorso nazionale Miur "Comunica l'Europa che vorresti"

January 09, 2020

ROMA - Il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri lanciano il Concorso Nazionale "Comunica l'Europa che vorresti", rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

L'iniziativa intende stimolare un approfondimento e la condivisione dell'idea di Unione Europea, per analizzare in maniera propositiva il suo presente e il suo futuro, nonché individuare una modalità efficace di comunicare tali riflessioni.

Gli studenti sono chiamati ad elaborare un video della durata massima di 3 minuti, da realizzare con smartphone, videocamera o con il software di video editing ritenuto più appropriato, che comunichi in modo emozionale, creativo e coinvolgente una visione dell'UE di chi è "nato europeo" e desidera illustrare ai suoi coetanei la propria idea di Europa.

Il video dovrà essere inviato entro il 30 marzo 2020 secondo le modalità indicate nel bando del concorso, dove sono anche segnalati i materiali di approfondimento da consultare.

I lavori presentati saranno valutati da una Commissione esaminatrice che selezionerà i migliori tre video prodotti. Le classi vincitrici saranno premiate con una visita alle istituzioni europee a Bruxelles, organizzata dal Dipartimento per le Politiche Europee e dal Miur, in collaborazione con gli Uffici del Parlamento europeo e della Commissione europea.

Scuola, da Carnevale al 2 giugno tutti ponti (e le vacanze) che ancora ci aspettano

January 08, 2020

Archiviate le vacanze di Natale, da qui alla fine dell’anno ci sono ancora una serie di mini-ponti e vacanze: da Carnevale (Martedì grasso cade il 25 febbraio) alla Festa della Repubblica (che cade di martedì)

Lasciate alle spalle le lunghe vacanze di Natale, ora tocca il rush finale del primo quadrimestre: testa bassa e pedalare fino alla pagella! Ma anche se nel 2020 non ci saranno stacchi da guinness come era accaduto l’anno scorso tra Pasqua e il primo maggio, da qui alla fine dell’anno ci saranno tanti altri piccoli ponti. Il primo break, non per tutti però, sarà a Carnevale. A parte l’Alto Adige che come tutti gli anni chiuderà le scuole per una settimana (dal 22 al 29 febbraio incluso), le altre regioni si accontenteranno al massimo di fare ponte da sabato 22 al 25 febbraio (martedì grasso) con rientro a scuola mercoledì 26 (Abruzzo, Molise e Campania), per i più fortunati giovedì 27 febbraio (Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Val d’Aosta). Un caso a parte è rappresentato da Milano dove, in base al calendario ambrosiano, si festeggia il Sabato grasso (29 febbraio). L’ufficio scolastico lombardo non ha decretato alcuno stacco ma sono numerose le scuole che scelgono di chiudere per qualche giorno o anche per tutta la settimana per consentire a bambini e ragazzi di fare la tradizionale settimana bianca sulla neve. Nelle altre regioni (dall’Emilia Romagna al Lazio, dalla Toscana alla Sicilia) non è previsto neanche un giorno di pausa, anche se in base autonomia scolastica i singoli istituti possono sempre decidere di chiudere indipendentemente dal calendario regionale. Per conoscere i giorni esatti di chiusura, non c’è quindi che consultare il calendario di ciascuna scuola.

Miur, la macchina è ferma

January 07, 2020

Le dimissioni di Fioramonti e lo spacchettamento del Miur pongono la macchina ministeriale in una posizione di attesa forzata e di possibilità limitata di azione, che potrebbe prolungarsi a lungo.

Senza l’addio dell’ex-ministro in questi giorni sarebbero state disposte le nomine dei direttori generali del Miur e di quattro Uffici scolastici regionali (https://www.tuttoscuola.com/ministero-dellistruzione-14-direttori-generali-da-nominare/ ).

Le domande per tali incarichi sono state presentate entro il 27 dicembre scorso, ma con lo spacchettamento dovranno attendere la ridefinizione delle funzioni dei due nuovi ministeri con l’elevata possibilità che possano essere azzerati.

Ma piove sul bagnato, perché, come riferisce “Italia Oggi”, i decreti di nomina dei tre capi dipartimento, Carmela Palumbo, Giovanna Boda e Fulvio Esposito, designati per tempo dal Consiglio dei Ministri, non hanno avuto la registrazione da parte della Corte dei Conti.

Con lo spacchettamento del Miur occorrerà un nuovo provvedimento che definisca e ripartisca le funzioni amministrative; un provvedimento che certamente non è dietro l’angolo ed è tutto da definire.

Inoltre, in attesa che venga disposto un decreto legge che formalizzi lo spacchettamento del ministero e consenta ai due nuovi ministri di giurare davanti al Capo dello Stato ed entrare nel pieno esercizio delle loro funzioni, il presidente della Repubblica Mattarella ha affidato l’interim del ministero a Palazzo Chigi.

Il 2020 si apre quindi con un imprevisto e pericoloso stallo al vertice della complessa macchina organizzativa del ministero, che potrebbe pesare sulle attività dei settori interessati ma anche del Governo.

Scuola: dal 7 gennaio al via le iscrizioni online

January 02, 2020

Da alcuni anni, l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e alle classi prime della scuola secondaria di I e II grado si effettuano online.

Prima di procedere all’iscrizione è però necessario registrarsi ad un portale dedicato, messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, che è stato riattivato lo scorso 27 dicembre. Sul sito è possibile rinvenire tutte le informazioni del caso. Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) vi può accedere utilizzando tali credenziali.

L’iscrizione vera e propria partirà da martedì 7 settembre alle ore 8.00 e terminerà alle ore 20.00 di venerdì 31 gennaio 2020.

Iscrizioni varie

  • Alla scuola dell’infanzia

  • La procedura per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia rimane cartacea.

  • Ai Centri di formazione professionali delle seguenti regioni: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto

  • La procedura per l’iscrizione è online.

  • Agli Istituti paritari

  • La procedura per l’iscrizione può essere online oppure cartacea a seconda dell’istituto. Si consiglia di contattare direttamente la scuola.

IMPORTANTE: Le famiglie che hanno bisogno dii supporto possono rivolgersi alle segreterie degli istituti scolastici.

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