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Liceo delle Scienze Umane Economico Sociale - (D.D.G. n. 204 del 29/03/2019) - RMPMPL5008

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Istituto Tecnico Economico

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Università: classifica Censis, in testa Bologna e la Bocconi

July 13, 2020

Su 61 università italiane esaminate dal Censis, 42 hanno completato il passaggio alla didattica a distanza entro una settimana dall'inizio del lockdown per la pandemia da coronavirus, le altre per lo più in due settimane. E' quanto emerge dallo studio sulla classifica annuale degli atenei realizzata dall'istituto di ricerca.

Le risorse messe a disposizione per le esigenze emergenziali del sistema universitario vengono considerate all'unanimità insufficienti dagli atenei interpellati. Dall'indagine, realizzata a maggio, emerge "un sistema universitario reattivo, in grado di ottimizzare risorse umane e tecniche, nonostante le carenze strutturali che da anni lo affliggono, per dare continuità alla propria missione".

Tra i mega atenei statali (oltre 40 mila iscritti) nelle prime 4 posizioni restano stabili nell'ordine l'Università di Bologna, l'Università di Padova, quella di Firenze e La Sapienza di Roma.

Sale di una posizione l'Università di Pisa, mentre. l'Università di Torino perde due posizioni e retrocede al settimo posto, dopo la Statale di Milano.

Ultima è l'Università di Napoli Federico II, preceduta dall'Università di Catania. L'Università di Bari si conferma in terzultima posizione.

Tra i grandi atenei non statali (oltre 10 mila iscritti) in prima posizione anche quest'anno la Bocconi, seguita dalla Cattolica. Tra i politecnici guida anche quest'anno quello di Milano, poi lo Iuav di Venezia, che fa retrocedere in terza posizione il Politecnico di Torino, seguito da quello di Bari.

Mercatorum Università Telematica: Dettagli, Costi e Opinioni

July 06, 2020

L’Università Online “Universitas Mercatorum” è l’Università telematicariconosciuta dal MIUR fondata dal Sistema italiano delle Camere di Commercio – con l’obiettivo di offrire, soprattutto alle persone già occupate, una offerta formativa che consenta a tutti di conseguire un titolo accademico frequentando i corsi online, senza l’obbligo di presentarsi fisicamente all’Università.

L’offerta formativa di Universitas Mercatorum è molto ampia e volta a fornire percorsi accademici caratterizzati dall’innovazione, affiancati da un incubatore e acceleratore d’impresa. I corsi di laurea Mercatorum riguardano diversefacoltà tra le più importanti nell’attuale panorama del mondo imprenditoriale: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Psicologia e Scienze Umanistiche. Sono inoltre attivi insegnamenti afferenti a settori di notevole importanza per il brand Italia, come Moda e Turismo.

Chi frequenta l’Uni Mercatorum può contare su una partnership di tipo pubblico (Camere di Commercio) – privato (a seguito dell’accordo con il gruppo Pegaso) per la governance di un’istituzione universitaria nata con l’obiettivo di assumere la leadership nella formazione delle imprese, con focus particolare sulle startup.

Chi ha frequentato l’Universitas Mercatorum (gli iscritti nell’Anno Accademico 2017/2018 erano 1.994) ne riconosce in particolare la capacità di valorizzare il capitale umano e il lavoro.

Lauree Mercatorum: Corsi di Laurea e Facoltà

I corsi di laurea dell’Università Mercatorum attivi per l’anno accademico 2020/2021 sono:

  • Lauree triennali:

  • Lauree magistrali:

    • LM-31 Ingegneria Gestionale (2 curricula: Ingegneria Gestionale per la Gestione del Rischio e Ingegneria Gestionale per la Trasformazione Digitale)

    • LM-77 Economia – Management

    • LM-51 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

    • LM-52 Relazioni Internazionali per lo Sviluppo Economico

Le lauree di Universitas Mercatorum sono orientate a formare gli studenti sia volgendo uno sguardo alla dimensione internazionale – prevedendo ad esempio anche dei percorsi di studi al di fuori dell’Italia, grazie alla collaborazione con le Camere di Commercio estere – che svolgendo un’attenta e costante analisi dei fabbisogni formativi delle imprese, plasmando i programmi didattici sulla base delle conoscenze ed esperienze condivise dal sistema camerale in relazione all’evoluzione delle esigenze del mercato del lavoro.

Per Info: 0655285343

Rosso su Il Sole 24 Ore: «L’Italia deve ripartire da istruzione e rigore morale»

July 05, 2020

Ma al Governo, al Paese, cosa consiglierebbe?

Senza condizionale: consiglio di analizzare i problemi, darsi degli obiettivi a breve e medio termine, quantificare le risorse economiche necessarie per raggiungerli e soprattutto individuare le persone più qualificate alle quali assegnare compiti di responsabilità. Non lo ripeterò mai abbastanza: l’Italia deve darsi tre parole d’ordine. O meglio, una parola ripetuta tre volte. Competenza, competenza, competenza.

Si potrebbe ribattere che le persone competenti spesso se ne vanno dall’Italia.

Purtroppo è così: è un circolo vizioso. Una parte della scuola secondaria e alcune nostre università formano giovani donne e uomini con grandi potenzialità. Ma quasi subito queste ragazze e ragazzi si rendono conto dell’assenza di meritocrazia e vanno dove c’è. Nei Paesi anglosassoni o nel Nord Europa, ad esempio. Al Governo consiglierei di fare di tutto per riportare in Italia questi talenti: persone giovani e non solo, che sicuramente conservano un senso di appartenenza, lealtà e amore per il loro Paese d’origine e desiderano solo di essere messi in condizione di far fruttare e vedere riconosciuti i propri meriti.

Sostituire il clientelismo e la cooptazione con la meritocrazia e mettere le competenze al primo posto sono cambiamenti culturali, semi da gettare per vedere i frutti in futuro. Forse in Italia il terreno non è fertile.

Voglio essere ottimista, mi auguro che abbia un senso gettare questi semi. Il problema è che il terreno è la scuola e l’abbiamo trascurata per troppi anni. Spiace dirlo, ma le leggi sul reclutamento del personale scolastico e degli insegnanti, le ingerenze sindacali, la burocrazia che devono affrontare i genitori, l’inadeguatezza delle strutture, la mancanza di formazione continua e di strumenti tecnologici sono tutti macigni che pesano sul futuro delle giovani generazioni e del Paese.

La scuola non può, da sola, cambiare la cultura di un Paese. Ci sono la famiglia, le istituzioni, le aziende…

Non sono un mago e non mi illudo di poter trasformare circoli viziosi atavici in circoli virtuosi nello spazio di pochi mesi. Però sono sempre stato un sognatore e sono innamorato di questo Paese e vorrei che tutte le sue potenzialità fossero davvero espresse. Sono i famosi lacci e lacciuoli dei quali hanno parlato negli anni economisti più competenti di me. Io posso offrire la mia esperienza sul campo, di imprenditore e di cultore del talento e della creatività, senza i quali la moda non può esistere. Ecco, devo dire che nel mio settore la meritocrazia e il riconoscimento delle competenze esistono. Per il Paese, la scuola è una conditio sine qua non. Poi c’è tutto il resto e quello che auspico è un rinascimento morale.

Scuola Settembre 2020, quando iniziano le lezioni? Ecco le ultime novità

July 01, 2020

Per quanto riguarda invece le date di inizio delle lezioni in questi giorni si fa un gran parlare soprattutto per le famiglie con figli che sono a casa oramai da febbraio 2020 e ritorneranno sui banchi solo a settembre 2020.

Le famiglie sono in trepidante attesa di sapere quando inizia la scuola a settembre o quando incomincerà il nuovo anno scolastico.

Il ministero dell’Istruzione al momento starebbe vagliando l’ipotesi di ripartire tutti il 14 settembre, anche se le scuole su questo godono di una certa autonomia si sta lavorando per stabilire in tutte le regioni un’unica data per l’inizio delle lezioni proprio per evitare caos e problemi.

Gli ingressi presso i vari istituti dovrebbero essere scaglionati, dovrà essere garantito il distanziamento interpersonale e si deve ancora valutare se ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina per chi ha più di sei anni. Alla ripartenza scuole ci saranno pulizie e misure igieniche speciali, garantita anche la flessibilità oraria e le lezioni online saranno una risorsa utilizzabile (ma per le scuole superiori).

Di seguito il calendario dettagliato con le date delle riaperture delle scuole in tutte le Regioni d’Italia.

  • Calabria: (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa, ogni Regione ha un piccolo margine autonomo).

  • Campania: (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Emilia Romagna: 15 settembre.

  • Friuli Venezia Giulia: 16 settembre.

  • Lazio: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Liguria: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Lombardia: 14 settembre.

  • Marche: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Molise: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Piemonte: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Puglia: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Sardegna: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Sicilia: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Toscana: 15 settembre

  • Provincia autonoma di Trento: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Umbria: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Valle d’Aosta: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

  • Veneto: data da ufficializzare (il MIUR ha individuato il 14 settembre come data indicativa).

Riapertura scuole, Decreto Linee guida Ministero Istruzione: piano definitivo a.s. 2020/21 per il rientro in classe (Testo integrale)

June 26, 2020

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il Decreto relativo all’adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021. Le Linee guida per la riapertura delle scuole hanno avuto il via libera anche da parte delle Regioni e degli Enti locali: il piano definitivo è immediatamente operativo e ora verrà diramato alle istituzioni scolastiche.

Nel corso della conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dalla ministra Lucia Azzolina è stato sottolineato come ‘a settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza.
Le Linee guida – ha spiegato la ministra – sono il frutto di un lungo confronto e di una condivisione con gli attori del mondo della scuola, comprese famiglie e studenti, con le Regioni, gli Enti locali, e ci consentono di fare un lavoro che non guarda solo alla riapertura, ma anche al futuro della scuola. Abbiamo le risorse economiche, gli strumenti, possiamo far sì che la ripartenza sia anche volano di innovazione. Stiamo dando soluzioni chiare, ma flessibili: ogni scuola è strutturalmente diversa dall’altra, dobbiamo tenerne conto’.

Boom Università telematiche: moda innescata dal Covid-19 o vera rivoluzione dello studio?

June 25, 2020

Una delle conseguenze del recente lockdown è rappresentata, non solo per l’Italia, dall’incremento delle iscrizioni alle università telematiche, al fine di sfruttare quelli che sono ritenuti i vantaggi della didattica a distanza. Le iscrizioni presso le università on line, peraltro, sono in continuo aumento da sempre; si è partiti dal 2003 con circa 1500 studenti e, negli ultimi 10 anni, la quota è più che raddoppiata, raggiungendo le oltre 100mila unità. Rispetto alle università tradizionali, le telematiche (sono 11 quelle accreditate dal Miur, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) offrono il vantaggio di poter studiare da casa, con un computer, un tablet o un telefono cellulare. I corsi di laurea che offrono sono numericamente inferiori alle tradizionali. A livello di costi, quelle telematiche consentono di risparmiare su viaggi, affitti e spese connesse ma la “retta” annuale è superiore a quella delle tradizionali. Ogni studente, ovviamente, stila un proprio bilancio di vantaggi e svantaggi e propende per la scelta più congeniale.

Crisi e inventiva

La quarantena ha sviluppato due prospettive essenziali. Per alcuni ha segnato una tappa gravosa, in grado di aumentare il peso delle difficoltà, acuendo l’abbandono fisico e mentale. Per altri ha segnato una fase di riflessione, di voglia di ripartire con nuovi obiettivi, nel settore professionale, culturale e ludico. In tal caso, hanno preso corpo le parole del celebre scienziato Albert Einstein che ricordava: “E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”. Il lockdown ha generato anche comportamenti istintivi, decisi al momento, spesso in contrapposizione all’immobilismo dilagante. In questo senso, rientra la possibilità, offerta dalle università telematiche, di iscriversi in qualsiasi momento dell’anno e in maniera semplice, con un click (come si suol dire). In una fase di “vita on line”, dall’alimentazione, al commercio, al lavoro, alla comunicazione, anche la praticità di iscrizione ha giocato un ruolo notevole.

Il vantaggio dell’e-learning

L’elasticità, elemento prezioso per la vita frenetica moderna di chi vuole conciliare diversi impegni, nel bene e nel male, si riscontra anche nel ventaglio temporale, molto esteso, riguardo alla possibilità di sostenere gli esami. La possibilità di gestire i propri spazi di studio nella maniera più elastica possibile, riempiendo quegli interstizi temporali che si creano nelle società iperattive di oggi, è un vantaggio dell’e-learning. I soggetti più attenti alle eventuali cadute d’interesse e di stimoli, puntano molto sulla figura del tutor, un personal trainer della mente e dello studio che sappia intervenire nei momenti casalinghi in cui l’indolenza sembra avere la meglio. La gente, costretta a casa, ha riscoperto tempo e cultura, con la possibilità di studiare senza i rischi degli assembramenti e dei contatti fisici. Durante la quarantena si è assistito a un conseguente e parallelo aumento della pubblicità di tali università telematiche.

UniPegaso Università Telematica: Dettagli, Costi e Opinioni

June 24, 2020

Unipegaso Università Telematica è una delle undici Università telematichericonosciute dal MIUR tra le più note, nonostante la Pegaso non sia una delle università online più storiche. Oltre ad offrire le migliori tecnologie progettate per la formazione online, il vero punto di forza di Pegaso risiede nel suo network: una rete diffusa e capillare in tutto il territorio italiano di poli didattici e sedi d’esame pensata per fare in modo che sia l’Università ad andare da chi frequenta l’UniPegaso e non viceversa.

L’Università Pegaso propone un’una ampia e articolata offerta formativa tra corsi di laurea, master, esami singoli e corsi di “Lifelong Learning”, sempre condivisi attraverso un modello pedagogico di formazione continua. I corsi di laurea UniPegaso riguardano 6 delle facoltà più richieste dal mercato del lavoro: Economia, Giurisprudenza, Scienze motorie, Scienze Turistiche, Scienze Umanistiche e Ingegneria.

Chi ha frequentato l’UniPegaso è rimasto molto soddisfatto per la qualità della didattica e del servizio offerto, tanto che oggi la Pegaso come Università Telematica si trova ai primi posti tra gli Atenei online per numero di iscritti(nell’A.A. 2017/2018, secondo i dati del MIUR, gli iscritti sono stati 25.364, gli immatricolati 4.913 e i laureati 5.484).

Per avere maggiori informazioni su come laurearti online all’UniPegaso continua a leggere la guida che Punto Informatico ha realizzato per te. Di seguito trovi tutte le informazioni che cerchi sulle lauree, i master e i corsi di aggiornamento disponibili presso Pegaso Università Telematica, ma anche opinioni e recensioni sull’Università e sulla sua piattaforma di e-learning, l’organizzazione didattica, i costi dettagliati. Infine, utili consigli sulle oltre 600 convenzioni proposte, le modalità di iscrizione e come chiedere il riconoscimento dei CFU pregressi.

La laurea di UniPegaso vale quindi al pari di quella rilasciata da qualsiasi ateneo “tradizionale” riconosciuto. Lo stesso discorso vale per tutti i corsi di studio: master, corsi di specializzazione e formazione e naturalmente le lauree triennali e magistrali.

La laurea UniPegaso ha valore legale in Italia e all’estero, come tutti i titoli conseguiti nel nostro Paese compatibili con quelli rilasciati dal paese in cui ti trasferisci, anche in base ad eventuali convenzioni strette tra nazioni. In alcuni casi, per esercitare all’estero professioni che richiedono uno specifico titolo di studio, potrebbe tuttavia essere necessaria un’integrazione del tuo percorso formativo.

Se fino a qualche anno fa il valore delle lauree di UniPegaso e le altre Università online veniva messo in dubbio da alcuni pregiudizi sulla validità della didattica a distanza, oggi che le tecnologie ci accompagnano in ogni aspetto della nostra vita, ogni perplessità è stata superata. A dimostrazione di quando l’e-learning rappresenti un valore aggiunto nella formazione universitaria, anche gli Atenei tradizionali oggi si affidano a strumenti innovativi per integrare e rendere più fruibili gli insegnamenti frontali.

A tutto questo si aggiunge il fatto che oggi il mercato del lavoro è sempre più dinamico e chiede maggiori competenze, anche a chi già lavora: laurearsi in un’Università telematica come UniPegaso offre flessibilità sul dove e quando studiare necessaria per riuscire a conciliare studio, lavoro, famiglia e qualsiasi altro impegno, senza rinunciare a ricevere una formazione di qualità.

Rientro a settembre: turni max 10 alunni, entrate scaglionate, più docenti. La proposta dei genitori

June 23, 2020

TURNAZIONE E DIDATTICA DI QUALITA’

Dalla prescrizione di consentire la frequenza a non più di 10 alunni per aula discendono, come conseguenza pressoché inevitabile, la necessità di un numero triplo di aule e di docenti e un aumento del personale di custodia. E’ questo scoglio che finora ha impedito di programmare il rientro a scuola a settembre.

La proposta che avanziamo come Associazione genitori A.Ge. Toscana è quella di effettuare una turnazione di gruppi (max 10 alunni) in costante collegamento con i loro compagni rimasti a casa. In questo modo tutti avranno modo di frequentare e di mantenere un costante rapporto con i propri docenti e la propria classe.

Si ipotizza un avvicendamento settimanale di gruppi prefissati dai docenti e non modificabili (in modo da scongiurare il rischio di contagi incrociati), per consentire la pulizia a fondo dei locali e la sanificazione delle superfici di contatto nella giornata di sabato. A nostro avviso, sarebbe opportuno fornire dei parametri in relazione alle dimensioni delle aule, in modo da consentire maggiore flessibilità a chi dispone di aule più ampie e meglio ventilate e tutelare la salute di chi ha spazi ridotti. Così come si sono previsti ospedali per futuri contagi, potrebbe essere l’occasione per investire in edilizia scolastica ed eliminare le classi pollaio.

Assolutamente indispensabile dotare ogni classe di un’idonea videocamera e rendere effettivo il diritto all’istruzione fornendo a tutti gli alunni che ne hanno necessità gli strumenti e la consulenza necessari per poter fruire della Didattica a distanza. Non è più accettabile che una fetta così grande di alunni resti esclusa dalla didattica perché le scuole non forniscono gli strumenti indispensabili (hardware, software, connessione, consulenza informatica, formazione dei docenti, tempo scuola). Appare necessaria la riconferma degli assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo anche nel prossimo anno scolastico.

ENTRATE SCAGLIONATE E MEZZI DI TRASPORTO

Il documento del Comitato Tecnico Scientifico del 28.5.2020 mostra come nelle ore di punta gravino sui mezzi pubblici gli spostamenti degli studenti delle superiori, con percentuali che oscillano fra il 13,7% di coloro che utilizzano il treno e il 24,7% degli utenti dei pullman. Poiché nella secondaria non è possibile effettuare entrate scaglionate a intervalli inferiori all’ora di lezione, in quanto i professori insegnano in più classi e sezioni e sarebbe impossibile differenziare gli orari di ingresso di singole frazioni orarie, si propongono ore-lezione di 40’-45’ e uno scaglionamento in tre orari di ingresso fra le 7,30 e le 9,00. In questo modo lo spostamento degli studenti sui mezzi pubblici si riduce a 1/9 e si limita la possibilità che gli stessi arrivino in ritardo qualora i mezzi fossero troppo affollati. Pare inoltre ragionevole consentire agli studenti che abitano a oltre mezz’ora di viaggio dalla scuola di scegliere se e in quali giorni del loro turno frequentare in presenza ovvero se fruire della didattica a distanza. Per la primaria e l’infanzia è invece possibile e anzi auspicabile prevedere ingressi differenziati con intervalli di 15’ circa.

FORMAZIONE E COINVOLGIMENTO ATTIVO DI ALUNNI E FAMIGLIE

In tutti i documenti contenenti indicazioni sulle modalità di prevenzione si sottolinea che è un elemento indispensabile la fattiva collaborazione delle persone. Trattandosi di minori, si evidenzia il ruolo fondamentale delle famiglie nel far accettare e interiorizzare le regole di comportamento.

Sarebbe auspicabile che ciascuna scuola iniziasse fin d’ora a programmare strategie di coinvolgimento (es. cartellonistica realizzata dalle classe, concorso di idee, formazione dei genitori da parte dei ragazzi).

PULIZIA, IGIENE E AUMENTO DEGLI ORGANICI

Appare indispensabile un aumento del personale collaboratore scolastico, sia per le pulizie approfondite da effettuare a ogni cambio turno, segnatamente nella giornata di sabato, sia per garantire un’idonea sorveglianza. Nella scuola dell’infanzia si tratterà di coadiuvare strettamente i docenti nella gestione di bambini così piccoli da non poter garantire il necessario distanziamento sociale; negli altri ordini di scuola occorrerà sorvegliare gli spazi e i momenti di possibile assembramento, come la ricreazione, l’utilizzo dei servizi igienici, gli spostamenti da e verso la palestra, i corridoi e gli spazi comuni.

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