• andreabasciani

La DaD sfianca e necessita una giornata di riposo per i giovanissimi: allegata la circolare del DS s

Si continua, nonostante tutto, a trattare la scuola come un ricovero per alunni (più o meno piccoli) e, ad oggi, proprio nessuno, ha parlato e parla di didattica, di metodologia, di interventi pedagogici, di salute, del grande impegno profuso dai dirigenti scolastici per adeguare gli standard di sicurezza ai nuovi modelli, del diuturno impegno degli insegnanti, sempre troppo sottopagati. Continuano a trattare, cioè, gli alunni (e perché no, anche gli insegnanti) come i destinatari di un progetto che di didattica ha davvero poco.

La risposta a ciò sta in una espressione, inadatta, di qualche settimana fa, “A scuola di sabato e domenica” come se:

  • fino ad oggi gli alunni non avessero fatto nulla?

  • i docenti hanno solo variegato la loro giornata con la DaD, attività sincrone, asincrone, modelli digitali e nuove tecnologie, griglie e rubriche di valutazioni modificate;

  • i collegi dei docenti e i consigli di istituti avessero investito il loro tempo giocherellando con le molteplici esternazioni pseudo giuridiche adottando “Piani”, “Linee guide”, “Regolamenti” d’ogni sorta;

  • e, cosa peggiore, i docenti hanno continuato ad insegnare in un contenitori giuridico nel quale due compagni (di cui uno positivo)sono contati stretti e la classe va in isolamento fiduciario; mentre l’insegnante di classe e tre/sette alunni positivi della stessa classe non lo sono e, fortificata da questa super attenzione mediatica e politica, deve continuare a recarsi a scuola, insegnare, senza neppure la possibilità d’avere garantito qualche giorno necessario per recarsi, pure lui, a fare un tampone (un diritto alla salute a diversi gradi, con una palese violazione del principio, costituzionalmente garantito, all’uguaglianza sostanziale).


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