Stati generali della scuola: il ministro Bianchi ci sta pensando

”Il prossimo sarà un anno costituente“, annuncia Bianchi e comincia a tracciare il cammino verso gli “Stati generali della scuola”. Il termine evoca un evento del gennaio 1990 guidato dall’allora ministro dell’Istruzione Sergio Mattarella.

Presso l’hotel Ergife di Roma, ebbe luogo la prima Conferenza nazionale della scuola alla quale seguì la riforma degli ordinamenti della scuola elementare che introdusse tra le innovazioni, il modulo dei tre maestri su due classi (legge n. 148 del 1990).

Allora ci eravamo preparati all’evento predisponendo relazioni, suggerimenti, proposte operative, progetti innovativi già realizzati negli interventi di sperimentazione ed è stato un momento esaltante in cui la scuola ha fatto sentire viva la sua presenza nella società.

La scuola c’è, è viva, insegna a vivere. Negli anni, il termine “Stati generali” è stato adoperato dai vari Governi e Ministeri, con diverse tematiche: cultura, ambiente, solidarietà.

Una scuola per crescere , controproposta ad “una scuola che cambia” (riforma Berlinguer) ha dato vita nel dicembre del 2001 agli Stati Generali promossi dal Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti con il coordinamento del Prof. Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo, guida pedagogica della riforma . Gli Stati Generali previsti a Foligno dal 19 al 20 dicembre 2001 furono trasferiti il 18 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma e nonostante le numerose critiche da parte dei sindacati e dei partiti hanno tracciato un solco profondo nella storia della scuola italiana che, ancor oggi utilizza segni, parole, formule della “riforma Moratti

Nel novembre del 2017 si erano svolti a Milano gli “ Stati Generali lotta alle mafie “ promossi dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Nel 2017 a Bergamo avevano avuto luogo gli “ Stati Generali della Scuola Digitale” con la partecipazione straordinaria del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli per mettere a fattor comune le buone pratiche e definire una strategia condivisa per una scuola innovativa, per dare voce alla comunità scolastica, per affrontare gli argomenti relativi al cambiamento in atto nella scuola, al rapporto scuola-mondo del lavoro, alle competenze digitali e soft skills nella prospettiva dell’industria.

Il 23 ottobre 2018, a Roma, è stata la volta della terza edizione degli “Stati Generali della Lingua italiana nel Mondo”, con la partecipazione del Ministro Marco Bussetti dedicata al tema “L’italiano e la rete, le reti per l’Italiano”.

I dirigenti scolastici delle scuole autonome, responsabili della gestione unitaria delle istituzioni scolastiche e dei risultati di servizio, con autonomi poteri di coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, hanno indetto per il 14 maggio 2019 un’assemblea “Verso gli Stato Generali della Scuola” per promuovere un’azione unitaria rivolta alla risoluzione delle problematiche riguardanti la scuola nel suo complesso.

Il 10 settembre 2020 in diretta facebook il discorso di Ursula Von Der Leyen ha presentato gli Stati Generali dell’Unione Europea 2020. Il 13 giugno 2020 il presidente del Consiglio dei Ministri,